É il 3 Ottobre 1979 e Raba Eto Vasas e Juventus si sfidano nella gara di ritorno dei Sedicesimi di Finale della Coppa delle Coppe 1979-80 al 'ETO Park' di Gyor (Ungheria).
I bianconeri contendono fino all'ultimo lo Scudetto all'Inter ma al termine del campionato peró sará solo secondo posto dietro i nerazzurri mentre in europa si pregusta una finale prestigiosa in Coppa delle Coppe ma in semifinale dopo aver pareggiato 1-1 a Londra con l'Arsenal la Juventus si fa beffare in casa dai Gunners dopo una gara giocata con il pensiero di accontenarsi dello 0-0.
Buona Visione!
Gyor - Stadio ETO Park
mercoledì 3 ottobre 1979 ore 15:00
RABA VASAS ETO-JUVENTUS 2-1
MARCATORI: Furino autorete 6, Poczik 23, Causio 52
RABA VASAS ETO: Palla, Csonka, Magyar, Hannich, Pasztor, Pozdgai, Szabo (Jugovits 79), Onhausz, Poczik, Glazer (Mile 66), Poloskei
A disposizione: Kocsik, Szijarto
Allenatore: Imre Kovacs
JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu (Cabrini 77), Gentile, (c) Furino, Brio, Scirea, Causio, Tardelli, Bettega R., Tavola (Prandelli 46), Fanna
A disposizione: Bodini, Verza, Marocchino
Allenatore: Giovanni Trapattoni
ARBITRO: Guruceta Muro (Spagna)
AMMONIZIONI: Fanna, Prandelli (Juventus); Hannich (Raba Vasas Eto)
ESPULSIONI: Pozdgai 47 (Raba Vasas Eto)
Nel grigiore generale ha brillato solo Fanna
DAL NOSTRO INVIATO GYOER — A Gyoer s'è visto il Fanna di Bruges. Lucido, combattivo, incisivo, il friulano è stato senz'altro il migliore di una Juventus spenta, irriconoscibile, che è riuscita a strappare la qualificazione grazie alla «follia» di Poszgai. Il libero e capitano del Raba Eto ha perso la testa al 2' della ripresa quando ha colpito con un calcio proprio Fanna, sotto gli occhi dell'arbitro, che l'ha espulso. Con gli ungheresi in dieci, la Juventus, in svantaggio di due gol, ha segnato con Causio e ha chiuso in... gloria una partita sinceramente da dimenticare. Resta la prova confortante di Fanna che già a Catanzaro e nella ripresa con il Bologna era apparso in progresso.
«Sono soddisfatto della mia prestazione, ma soprattutto della qualificazione: è meglio giocar male e passare il turno che, come era successo due anni fa a Bruges nella semifinale di Coppa dei campioni, giocare bene ed essere eliminati».Così ripeteva stamane Fanna, prima di partire per Budapest da dove la Juventus spiccherà il volo nel primo pomeriggio diretta a Torino. Se Pozsgai non si lasciava tradire dai nervi, la Juventus sarebbe ancora in corsa?
«Non so cosa rispondere, so soltanto che Poszgai colpendomi in quel modo, ha fatto harakiri. Con il Raba Vasas Eto in dieci, tutto è diventato più facile e, dopo il gol di Causio, ogni problema si è dissolto. Comunque ha ragione Trapattoni a dire che è stata una delle peggiori Juventus. Domenica a San Siro, con il Milan, sarà diverso. Faremo di tutto per riscattare, in campionato, la mediocre figura fatta a Gyoer».Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 4 ottobre 1979
Per i bianconeri un avversario tutto da scoprire: i "metallurgici" di Gyoer, infatti, hanno cambiato più volte formazione durante il campionato trovando alla fine quella più valida
Meccanici contro la FiatLA NOTIZIA del sorteggio di Zurigo ha colto piuttosto di sorpresa i verdebianchi del Raba Eto: la squadra di Gyoer, che sarà la prima avversaria della Juventus in Coppa delle Coppe, ha già partecipato per tre volte a questo torneo (l'ultima dodici anni fa) e l'ha sempre iniziato bene per cui, questa volta, si aspettavano un trattamento più benigno dalla sorte.
"La Juventus come primo ostacolo è francamente troppo forte per noi"
ha detto l'allenatore Imre Kovakcs, che già cinque anni fa incontrò i bianconeri alla guida dell'Ujpest Dozsa in Coppa Campioni. In quella occasione, tutto era cominciato bene per l'Ujpest grazie allo 0-0 di Torino poi, proprio sul loro campo, i campioni ungheresi erano crollati quando già gli veniva accreditata la vittoria nel duello. Kovakcs, quindi, ricorda benissimo la Vecchia Signora di Torino, per cui si può anche capire il suo malcontento. Comunque i dirigenti del Raba Eto si son espressi con molta sincerità dopo aver riconoscuto la netta superortà dei bianconeri.
"Noi faremo tutto il possibile per eliminare la squadra di Causio, Bettega, Cabrini e Zoff, ma ci sembra impossibile"
ha detto il presidente Szaniel, ex giocatore della società fin dai tempi in cui il Raba Eto si chiamava ancora Gyori Vasas Eto.
"In ogni modo", ha sottolineato il giovane presidente "per noi è un vantaggio poter iniziare a Torino perché, tornando a casa con un pareggio, si potrebbe anche rovesciare il pronostico. Il sesto posto ottenuto in campionato e la vittoria in Coppa ci hanno rafforzato notevolmente il morale. E nei tornei a eliminazione diretta questo conta moltissimo".
Del Raba Eto, dobbiamo sapere prima di tutto che un anno fa lottava ancora per evitare la retrocessione. In un anno però, cambiando l'allenatore, la stessa squadra si è completamente rinnovata per ben due volte nel corso del massimo torneo nazionale. Dopo il girone d'andata, infatti, Imre Kovaks (a causa del servizio militare di alcuni giocatori e di vari infortuni) ha dovuto rifare da capo la sua squadra e l'anziano tecnico, invece di cercare sostituti in altri club, ha guardato a fondo nelle schiere dei rincalzi dove ha pescato sei giocatori cinque dei quali sono diventati elementi fissi della nuova formazione (Csonka, Poloskei, Lipot, Szijarto e Horvath L.) che ha affrontato il girone di ritorno. Questi giovanissimi, diventati ormai titolari fissi, sono stati tra i maggiori protagonisti della vittoria contro il Ferencvaros nella finale di Coppa e per curiosità ricorderemo che per due volte il Raba Eto ha bloccato la squadra del Ferencvaros nella finale della Coppa.
PER QUANTO RIGUARDA il club, il Raba Eto appartiene al novero delle provinciali di lusso del campionato ungherese. Il nome Vasas significa che appartiene agli operai metalmeccanici, precisamente quelli della grande fabbrica di vagoni tipo Rabo, di Gyoer che è la terza città più grande d'Ungheria, vicina alla frontiera austriaca. La maggior forza della squadra è rappresentata dalla difesa: Palla; Csonka, Pozsgai, Pasztor, Magjar: uno schieramento "abbottonatissimo" che ha incassato meno gol di tutte le altre squadre magiare nel corso del campionato. In tredici incontri, la rete del Raba Eto è rimasta inviolata e solo una volta, a Budapest contro l'Ujpest, Palla ha dovuto raccogliere tre palloni in fondo al sacco. A metà campo, troviamo Fuzi e Onhausz. Il primo doveva essere ceduto lo scorso anno ma poi, fortunato è stato confermato mentre il secondo, comincia a dimostrare solo ora le sue doti non comuni. Fuzi è il motore della squadra; Onhausz ne è il regista. Solo il primo, però è continuo nel rendimento mentre il secondo alterna prove ottime ad altre apatiche. E' l'attacco, comunque, il reparto più debole della squadra: nei tre ruoli si sono alternati ben nove giocatori e sino ad ora il trio composto da Otto Szabo, Glazer e Poloskei è quello che ha offerto le prove migliori sino a divenire quello titolare. I giocatori del Raba Eto, rispetto a quelli italiani, sono lenti, meno dotati tecnicamente e anche più acerbi tatticamente: sono però più combattivi. Ognuno di essi è un Causio «in miniatura» dal punto di vista della concezione di gioco. Alla fine dello scorso campionato l'allenatore Imre Kovakes ha spiegato così il sesto posto in classifica:
«Siamo una squadra giovane appena amalgamata. Siamo però affiatati anche se ci mancano stelle di prima grandezza e possediamo un morale a prova di bomba. Ed è questo che, che, in in più più di un'occasione ci ha fatto colmare il divario tecnico nei confronti delle avversarie, Adesso siamo in Coppa delle Coppe dove sono convinto che po tremo fare la nostra bella figura».
LO SCORSO CAMPIONATO, il Raba Eto si è piazzato sesto a 35 punti con 12 vittorie, 11 pareggi e altrettante sconfitte. 40 i gol segnati, 33 quelli subiti. Cannoniere della squadra è risultato Glazer a quota 9 seguito da Otto Szabo con 8, Poloskei con 6 e Ferenc Szabo con 4. Gli elementi più validi sono il portiere Palla, il terzino sinistro Magyar e il libero Poszgai.
Vandor Kalman
tratto dal Guerin Sportivo anno 1979 nr.29













